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sabato 15 marzo 2008

Corteo Antimafia



Oggi, sabato 15 marzo si è tenuta a Bari, per due giorni divenuta simbolicamente la capitale dell'antimafia "sociale e civile", come l'ha definita don Luigi Ciotti, la 13esima edizione della Giornata della Memoria in ricordo delle vittime della mafia.

In centomila hanno partecipato a questo corteo, che ha coinvolto gente di ogni età, tra cui moltissime scuole provenienti da tutta Italia.
In questa particolare giornata abbiamo ricordato tutte le vittime innocenti della criminalità organizzata. Sono circa 700, volti spesso dimenticati. Non basta solidarietà, ci vuole corresponsabilità, come afferma lo stesso don Luigi Ciotti.
Scandendo i nomi delle 700 vittime il corteo è partito dal parco verde di Punta Perotti, terminato a tempo di record, in tempo per essere inaugurato proprio oggi. Vi sorgevano tre giganteschi palazzi abusivi, poi abbattuti dalle sentenze dei Tribunali prima e dall'esplosivo del Comune poi.



Tra questi nomi spiccavano quelli di Michele Fazio, ucciso a soli 15 anni "per errore" a Barivecchia dai clan mafiosi il 12 luglio 2001 e del quindicenne studente del "Panetti" Gaetano Marchitelli che fu ucciso, sempre "per errore" la sera del 2 ottobre 2003, a Carbonara, davanti alla pizzeria dove lavorava per racimolare i soldi necessari a comprarsi il motorino. I proiettili, sparati da uomini del clan Di Cosola, avrebbero dovuto colpire alcuni degli esponenti del clan rivale degli Strisciuglio…

Siamo fieri di appartenere a questo Paese, che quest'oggi è divenuto il centro antimafia. Anche il Marconi ha partecipato a questo corteo, anche se siamo stati noi ragazzi a prendere questa iniziativa, rinunciando pertanto ad una giornata scolastica, che però è stata contraccambiata con questa importantissima iniziativa… Fieri di essere baresi, ma soprattutto italiani, gridiamo:

NO ALLA MAFIA!!!

giovedì 10 gennaio 2008

Ma lo Stato che sta facendo? Io credo che guardi.

Ragazzi, ma avete visto cosa sta succedendo a Napoli?
Nel vedere i tg questa settimana sono rimasto veramente scioccato pensando alla situazione in cui si trovano i napoletani. Ma lo Stato che sta facendo? Io penso che stia solo a guardare!

Almeno io che sono andato a Napoli un paio di volte e ho molti amici lì sono abituato a vedere Napoli così:
una Napoli sempre soleggiata e la vista del Vesuvio che incanta anche i napoletani stessi, sempre piena di turisti stranieri e anche italiani, ma in questo periodo la Napoli che conoscono tutti si è ridotta ad una vera e propria discarica comunale.

Ora signori miei la Napoli che stiamo conoscendo in questo periodo brutto è questa:
qui ci troviamo nel quartiere Pianura nella zona nord di Napoli: le strade, dove la gente dovrebbe camminare e i bambini dovrebbero giocare, sono diventate delle discariche.


Speriamo che lo Stato si dia una mossa per risolvere questa situazione nei confronti dei napoletani, perché anche loro sono delle persone come le altre.