
Approfondite ricerche hanno approdato ai risultati seguenti.
Ferie viene dal latino feriae, che erano effettivamente periodi di vacanza e di festa, in cui non si lavorava. Famose erano le Feriae Augusti (= riposo di Agosto), da cui deriva la parola italiana Ferragosto.
La parola vacanza sta ad indicare un vuoto, quel tempo libero da riempire a causa dell'assenza del lavoro. Che vacanza vuol dire vuoto noi baresi lo capiamo bene, dato che nel nostro dialetto vuoto si dice vacante.
Fin qui le ferie. E i giorni feriali?
Qui c'entra l'avvento del Cristianesimo. Nei primi tempi si celebrava la Messa soltanto la Domenica, che era il giorno della resurrezione. Quindi tutti gli altri giorni c'era un vuoto nelle celebrazioni, una vacanza, specialmente per i preti, che di fatto erano in ferie. I giorni della settimana erano intitolati ai pianeti, che avevano ciascuno il nome di una divinità pagana. La Chiesa subito trasformò il giorno del Sole in giorno del Signore (Domenica) ed utilizzò il termine ebraico Shabbat per il giorno di Saturno (Sabato) e ancora il termine ebraico Parasceve per il giorno di Venere (Venerdì). Rimanevano però gli ingombranti giorni della Luna (Lunedì), di Marte (Martedì), di Mercurio (Mercoledì) e di Giove (Giovedì). Per tagliare la testa al toro, decisero di chiamarli feria secunda, feria tertia, feria quarta e feria quinta. Ecco la nascita del paradosso per cui i giorni feriali sono giorni in cui si lavora.
Curiosamente in portoghese i giorni della settimana si chiamano ancora oggi: Segunda-feira, Terça-feira, Quarta-feira, Quinta-feira, Sexta-feira, Sábado e Domingo.